Eliminacode gratis: avvisare i clienti senza comprare nulla
Cercare un eliminacode gratis di solito porta a due delusioni: i sistemi a display e ticket sono impianti da preventivo, e le prove gratuite scadono dopo due settimane. Chi ha un banco affollato e nessun budget resta con i nomi chiamati a voce.
Esiste una terza via: usare il telefono che il cliente ha già. Nessun display, nessuna stampante di ticket, nessun disco. Questa pagina spiega cosa si può fare davvero a costo zero, dove sta il limite, e come mettere in piedi la cosa in pochi minuti.
0 €per iniziare: pagina, QR code e primi ordini
1 foglio A4la sola stampa necessaria, sulla stampante del locale
Pochi minutidalla creazione della pagina al primo ordine
CSVil file clienti si esporta quando serve
5min di lettura
In breve
- Un eliminacode classico ha tre pezzi da pagare: stampante di ticket, display e software. Nessuno dei tre è gratis.
- La versione gratuita usa il telefono del cliente come ricevitore: non c’è hardware, quindi non c’è prezzo.
- Il locale ha bisogno solo di uno schermo che possiede già e di una locandina A4 con il QR code.
- Compresi nel gratis: file clienti esportabile, ruota dei premi e richiesta di recensione Google al momento giusto.
- Il gratis non gestisce i tavoli e non sostituisce la cassa: fa una cosa sola, avvisare chi aspetta.
Che cosa costa un eliminacode classico
Gli eliminacode tradizionali hanno tre pezzi: la stampante che rilascia il ticket, il display che chiama il numero e il software che li lega. Nei cataloghi italiani un impianto del genere si tratta a preventivo, e per un piccolo locale l’ordine di grandezza resta di parecchie centinaia di euro.
I dischi cercapersone costano meno, come ordine di grandezza da un centinaio a qualche centinaio di euro per un kit, ma restano hardware: si perdono, si scaricano, vanno raccolti. In nessuno dei due casi si parla di gratis.
| Sistema | Da comprare | Da mantenere |
|---|---|---|
| Ticket e display | Stampante, display, software (a preventivo) | Rotoli di carta, manutenzione |
| Dischi cercapersone | Kit da 100-300 €, gamme pro fino a 1.500 € | Batterie, pezzi persi, pulizia, ricarica |
| Telefono del cliente | Niente | Niente: nessun oggetto consegnato |
Il gratis che funziona: il telefono del cliente
Con Bipresto il cliente inquadra un QR code, lascia telefono ed e-mail e riceve un numero d’ordine. Quando si preme «È pronto» dallo schermo del banco, la sua pagina suona, vibra e si apre a tutto schermo. Non c’è nulla da comprare perché il ricevitore è già nella sua tasca.
Dalla parte del locale serve solo uno schermo che si possiede già: telefono, tablet o computer. L’accesso si fa con Google, la pagina si crea in pochi minuti ed è gratis per iniziare.
- Nessun display, nessuna stampante, nessun disco da comprare.
- Nessuna app: né per il locale né per i clienti.
- Una locandina A4 con il QR code del locale, da stampare in casa.
- Chi non ha il telefono riceve un numero dato a mano.
Come partire in pochi minuti
La messa in opera è più corta della pausa caffè. Quattro passaggi, nell’ordine, e il primo ordine può partire lo stesso giorno.
- Accesso con Google e creazione della pagina del locale.
- Nome e logo: il QR code è pronto.
- Stampa della locandina A4 e affissione dove si ordina.
- Schermo ordini aperto, prima comanda presa.
- AccessoCon un account Google, senza modulo da compilare e senza carta di credito.
- Identità del localeNome e logo: la pagina che vedrà il cliente porta i colori del locale.
- LocandinaSi stampa in A4 e si attacca alla cassa, all’altezza degli occhi.
- Primo servizioSi tiene lo schermo ordini aperto e si preme «È pronto» al primo piatto.
Cosa aspettarsi, e cosa no
Un eliminacode a QR code non gestisce le prenotazioni dei tavoli e non sostituisce la cassa. Fa una cosa sola: dire al cliente che il suo ordine è pronto, senza che nessuno debba gridare un nome.
Quello che si ottiene in più, senza pagarlo, è un file clienti che si costruisce da sé: ogni scansione lascia e-mail, telefono e numero di visite, esportabili in CSV. E c’è la possibilità di proporre al cliente il link per la recensione Google mentre aspetta.
- Fa: avvisare il cliente a ordine pronto, con numero, suono e vibrazione.
- Fa: un file clienti esportabile e una ruota dei premi opzionale.
- Non fa: prenotazioni dei tavoli, conti, magazzino.
- Non serve: display a muro, ticket di carta, canali radio.
Quello che il gratis copre
- Numero d’ordine per ogni cliente.
- Avviso sul telefono, con suono e vibrazione.
- Lista ordini a due colonne al banco.
- File clienti esportabile in CSV.
Quello che resta fuori
- Prenotazione dei tavoli.
- Conti, scontrini e magazzino.
- Ricevitori fisici per chi non ha lo smartphone.
- Una cucina che parte in ritardo.
Recensioni e promozioni: quello che arriva in più
La versione gratuita non si limita a far suonare un telefono. Ogni scansione lascia un contatto, e-mail, telefono, numero di visite, data dell’ultima visita, e il file clienti si costruisce da sé, servizio dopo servizio, senza che nessuno debba digitare niente. Si esporta in CSV quando serve.
Con lo stesso gesto arrivano due cose che di solito si pagano a parte. Il link alla recensione Google, proposto all’abituale mentre aspetta e al cliente nuovo appena servito. E la ruota dei premi: un giro per ordine, con premi e frequenze decisi dal locale, e il premio vinto che compare sull’ordine al banco, così chi consegna sa cosa aggiungere.
- Un contatto in più a ogni ordine, senza inserimenti a mano.
- Gli abituali riconosciuti sullo schermo del banco.
- Recensione Google chiesta nel momento giusto.
- Ruota dei premi: un giro per ordine, premi e frequenze a scelta.
- La casella per ricevere le promozioni la spunta il cliente.
Per quali locali il gratis basta davvero
Un locale con un banco e un’attesa di dieci minuti non ha bisogno di altro. Panetterie all’ora di pranzo, pizzerie da asporto, bar con cucina, food truck, food court, mense: il problema è sempre lo stesso, dire a una persona che il suo ordine è pronto, e la risposta gratuita lo risolve interamente.
Il gratis smette di bastare in due casi. Se la clientela non usa lo smartphone, servono dei ricevitori fisici. E se la coda nasce dalla cucina e non dal banco, nessun avviso la toglierà: quello è un problema di ritmo del servizio.
Il gratis basta se
- Fra l’ordine e il ritiro passano almeno cinque minuti.
- I clienti hanno lo smartphone in mano quando ordinano.
- Il banco si intasa nella mezz’ora di punta.
- Nessuno vuole comprare e mantenere dei dischi.
- La cucina regge il ritmo: il collo di bottiglia è il banco.
Domande frequenti
È davvero gratis o è una prova a tempo?
È gratis per iniziare: si crea la pagina, il QR code e i primi ordini senza pagare né installare nulla. Non serve materiale e non serve una cassa compatibile.
Serve un display o una stampante di ticket?
No. Il numero d’ordine vive sulla pagina del cliente e sullo schermo del banco. La sola stampa è la locandina A4 con il QR code.
Quanti ordini si possono gestire?
Lo schermo ordini è pensato per il ritmo di un banco: due colonne, «Da preparare» e «Pronti, il cliente arriva», con un’azione principale per ordine.
Va bene per un bar o una panetteria, non solo per un ristorante?
Sì. Bar, caffetterie, panetterie, pizzerie, food court e food truck lo usano allo stesso modo: appena c’è attesa fra ordine e ritiro, serve.
I dati dei clienti restano del locale?
Il file clienti raccolto dalle scansioni, e-mail, telefono, visite, è esportabile in CSV dal pannello quando serve.
La ruota dei premi e le recensioni sono comprese?
Sì, sono opzioni che si attivano: la ruota dà un giro per ordine con i premi e le frequenze decise dal locale, e il link alla recensione Google viene proposto al cliente. Non serve hardware né altro per usarle.
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