Cercapersone virtuale: come avvisare i clienti senza dischi né app

Un cercapersone virtuale fa lo stesso lavoro del disco che consegni al banco, ma usa il telefono che il cliente ha già in tasca. Nessun apparecchio da comprare, nessuna base di ricarica, nessun oggetto da chiedere indietro.

Se la parola «virtuale» fa pensare a un’installazione complicata, la realtà è più semplice: un QR code stampato, una pagina web che resta aperta e un pulsante dalla tua parte. Qui vediamo il percorso completo, dalla scansione all’avviso, e cosa succede nei casi difficili.

Come funziona, passo per passo

Il cliente ordina e paga come sempre. Invece di un disco riceve un cartellino con il QR code, o lo trova già affisso sul banco. Lo inquadra con la fotocamera, lascia telefono ed e-mail, riceve un numero d’ordine e tiene la pagina aperta.

Dalla tua parte c’è uno schermo con gli ordini. Quando il piatto esce dalla cucina premi «È pronto»: la pagina del cliente suona, vibra e si apre a tutto schermo con il suo numero. Tu vedi se ha visto l’avviso, e se resta fermo puoi far suonare di nuovo.

  • Inquadra il QR code con la fotocamera: nessuna app da scaricare.
  • Lascia telefono ed e-mail e riceve il numero d’ordine.
  • Tiene la pagina aperta e si siede dove vuole.
  • Premi «È pronto» e il suo telefono suona e vibra.

Che cosa serve per partire

Serve uno schermo per te, telefono, tablet o computer, e una locandina con il QR code al punto dove si ordina. Non c’è hardware da ordinare, niente da montare al soffitto, nessuna pulsantiera da accoppiare su un canale radio.

La creazione della pagina richiede qualche minuto: nome del locale, logo, e il QR code è pronto da stampare in A4. L’accesso al pannello si fa con il tuo account Google.

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Perché il telefono batte il disco

Il telefono del cliente è già acceso, già carico, già in tasca. Non lo dimentica sul tavolo e non lo porta a casa per sbaglio. Ed è collegato alla rete mobile, non a una radio a corto raggio: il cliente può aspettare sul marciapiede, in piazza o nel negozio accanto.

C’è anche un effetto che il disco non avrà mai: chi ha scansionato lascia un contatto. Nel tempo si costruisce un file clienti, e-mail, telefono, numero di visite, che puoi esportare in CSV.

  • Zero hardware da comprare, ricaricare o sostituire.
  • Nessun oggetto che passa di mano in mano.
  • Portata della rete mobile invece della radio del locale.
  • Un contatto in più a ogni scansione, esportabile in CSV.

Quello che il disco non ti lascia: i tuoi clienti

Un disco restituito al banco non lascia nessuna traccia. Una scansione, sì: il cliente lascia telefono ed e-mail per ricevere l’avviso, e quel contatto resta nel tuo file clienti con il numero di visite e la data dell’ultimo passaggio.

Da lì cambiano due cose nel servizio. Lo schermo ti segnala chi è un abituale, così puoi trattarlo come tale invece di accoglierlo come uno sconosciuto. E l’attesa diventa un momento utile: il link per la recensione Google viene proposto all’abituale mentre aspetta, al cliente nuovo appena servito, quando il piatto è ancora caldo e il giudizio è fresco.

  • Un file clienti che si riempie da sé: e-mail, telefono, visite, ultima visita.
  • Esportazione in CSV quando vuoi, dal tuo pannello.
  • Gli abituali segnalati sullo schermo del banco.
  • Il link alla recensione Google proposto nel momento giusto.
  • La casella «ricevere le promozioni» la spunta il cliente, mai tu.
Iniziare senza pagare nulla

I casi difficili, e come si risolvono

Un sistema nuovo si giudica su quello che succede quando qualcosa non va come previsto. Le situazioni sono poche e hanno tutte una risposta in un gesto.

  • Cliente senza smartphone: gli dai un numero dal tuo schermo e lo chiami a voce.
  • Ha chiuso la pagina: premi «Fai suonare di nuovo», e il numero resta il suo.
  • Telefono silenzioso: la pagina vibra e si apre a tutto schermo, resta visibile.
  • Ordine annullato: lo togli dalla lista dal tuo schermo.
  • Molti ordini insieme: la colonna «Pronti, il cliente arriva» dice chi stai ancora aspettando.
Chiamare il cliente al banco senza gridare

Per quali locali ha senso

Il cercapersone virtuale serve dove c’è un’attesa fra l’ordine e il ritiro: fast food, food court, panetterie all’ora di pranzo, pizzerie da asporto, bar con cucina, food truck, mense.

Non serve dove il cliente resta seduto e viene servito al tavolo. Se invece il tuo banco si intasa alle 12.45, o se qualcuno del tuo personale passa il servizio a chiamare nomi, il problema che risolve è esattamente quello.

Domande frequenti

Il cliente deve scaricare un’app?

No. Inquadra il QR code con la fotocamera del telefono e si apre una pagina web. Niente da installare, né per lui né per il locale.

Come fa il telefono a suonare se la pagina è in secondo piano?

La pagina va tenuta aperta: quando premi «È pronto» suona, vibra e mostra il numero a tutto schermo. Se il cliente l’ha chiusa, puoi far suonare di nuovo o chiamarlo per numero.

Funziona anche senza Wi-Fi per i clienti?

Sì, basta la connessione dati del telefono. Se offri il Wi-Fi ai clienti va bene lo stesso: la pagina è leggera.

Quanto tempo serve per partire?

Il tempo di creare la pagina con nome e logo e di stampare la locandina A4 con il QR code: qualche minuto. Gratis per iniziare.

Posso sapere se il cliente ha visto l’avviso?

Sì. Lo schermo del locale mostra gli ordini pronti e se l’avviso è stato visto, così sai chi stai ancora aspettando al banco.

Che cosa so dei clienti che hanno scansionato?

Il tuo file clienti raccoglie e-mail, telefono, numero di visite e data dell’ultimo passaggio, e lo schermo segnala chi è un abituale. Tutto è esportabile in CSV. Le promozioni le riceve solo chi ha spuntato la casella da sé.

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